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1 DICEMBRE – WORLD AIDS DAY 2016

aids

ITALIA ANCORA IN RITARDO PER DEBELLARE L’AIDS ENTRO IL 2030:

 L’INFEZIONE NON CALA E LE POLITICHE PER LA PREVENZIONE RESTANO AL PALO

Bari, 28/11/2016 – La lettura dei dati, da pochi giorni emessi dall’Istituto Superiore di Sanità, relativi all’aggiornamento delle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2015, ancora una volta ci induce a denunciare la scarsa attenzione che le nostre Istituzioni pongono, di fronte ad un’infezione che nonostante tutte le “conoscenze” a nostra disposizione, non si riesce ad arrestare, eppure, basterebbe poco: basterebbe fare solo ed esclusivamente, un serio piano di prevenzione al contagio.

Nel 2015, sono state riportate 3.444 nuove diagnosi di infezione da HIV, il numero potrebbe aumentare a causa del ritardo di notifica. Tale incidenza, porta l’Italia al tredicesimo posto tra le nazioni dell’Unione Europea. La Puglia è la nona regione in Italia ad avere il più alto numero di nuove infezioni (Tab 1 e 2). Negli anni si osserva un aumento dell’età mediana alla diagnosi e, soprattutto, un cambiamento delle modalità di trasmissione: diminuisce la proporzione di consumatori di sostanze per via iniettiva, ma aumenta la proporzione dei casi attribuibili a trasmissione sessuale, in particolare tra maschi che fanno sesso con maschi (MSM). La Puglia registra uno dei più alti numeri relativi a quest’ultima modalità di trasmissione e, tra le province, quella di Bari risulta essere quella più colpita da nuove infezioni (Tab 5 e 6).

Ancora: il 28,8% delle persone diagnosticate come HIV positive risulta essere di nazionalità straniera. Le incidenze più elevate sono state osservate in Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Tra gli stranieri, la quota maggiore di casi era costituita da eterosessuali femmine (36,9%) (Tab 10).

Mentre, per quanto riguarda le segnalazioni di AIDS Nel 2015 sono stati diagnosticati 789 nuovi casi: il dato che più ci fa riflettere e che supporta la nostra tesi è che oltre il 50% dei casi segnalati è ancora costituito da persone che ignoravano di essere HIV-positive e che ha scoperto di essere HIV positiva nei pochi mesi precedenti la diagnosi di AIDS: per limitare ciò, basterebbe investire su campagne di informazione all’accesso al Test (Tab 14).

La scarsa attenzione posta, dall’Italia, verso questa patologia, si trascina, dall’inizio dell’epidemia datata 1982 ad oggi, oltre 68.000 casi di AIDS, di cui più di 43.000 le “vittime”.

Tutti questi dati, dovrebbero portare i Governi e le Amministrazioni Pubbliche ad un’unica soluzione al problema – e che la nostra Associazione sia a livello territoriale che nazionale, denuncia da anni: visto che non c’è ancora cura definitiva, l’unica maniera che abbiamo a nostra disposizione per bloccare l’infezione è: fare prevenzione! E’ urgente, cioè, come raccomandano tutte le agenzie internazionali, promuovere e assicurare adeguate risorse a tutti gli strumenti di prevenzione oggi disponibilicondomTasP(Treatment as Prevention), PrEP e Pep (profilassi pre e post esposizione), servizi di riduzione del danno.

Queste le iniziative che il CAMA LILA organizzerà per celebrare la giornata:

GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2016

10:00 – 13:00 – Stand  informativo
Dove: Via Argiro, ang. Via Piccinni
In collaborazione con: Comune di Bari e Arcigay
– conferenza stampa ore 11.00

– intrattenimento musical popolare a cura di Ivan Dell’Edera (coop. Kokopelli)

 Università degli Studi di Bari
10:00 – 13:00 – Banchetto informativo
Dove: Palazzo Ateneo – Piazza Umberto I, Bari.
In collaborazione con: studenti medici universitari

 Pub – Birreria “Taverna Del Maltese”
20:30 – 23:30 – Banchetto informativo
Dove: Via Nicolai 30, Bari

Rumeria – Pub
20:30 – 23:30 – Banchetto informativo
Dove: Altamura
Per informazioni: CAMA LILA 0805563269

Aristeo Pub

20:30 – 23:30 – Banchetto informativo
Dove: Bitonto

Via Giandonato Rogadeo 62/64