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I farmaci comunemente utilizzati nella terapia
anti retrovirale hanno come obiettivo la riduzione e il contenimento
della replicazione di nuove copie di virus. Ogni giorno
nell'organismo di una persona sieropositiva non in trattamento
vengono prodotte milioni di copie di virus, l'HIV utilizza le
cellule CD4 come fabbriche per riprodurre milioni di copie di se
stesso. Grazie ad alcune proteine specifiche, l'HIV riesce a
costruire copie uguali a se stesso all'interno delle cellule
infettate per poi farle " gemmare" all'esterno, pronte per
infettarne altre. Tra le proteine più importanti alla
sopravvivenza del virus vi sono la trascrittasi inversa, la
proteasi e la fusione. Queste catene proteiche sono
bersaglio di farmaci specifici che, entrando nelle cellule
infettate, ne bloccano l'attività. I farmaci si chiamano infatti
INIBITORI della Trascrittasi Inversa, della Proteasi e della
Fusione.
L'utilizzo in combinazione di farmaci anti
retrovirali ha di fatto rappresentato una svolta epocale nella lotta
all' HIV. Se è vero che nessun farmaco utilizzato da solo -
monoterapia - è in grado di contenere la replicazione virale, l'uso
associato di più farmaci (cocktail o terapie combinate), risulta
efficace nel contrastare l'infezione. Prosegue la ricerca
scientifica volta allo sviluppo di farmaci che agiscano anche su
bersagli del ciclo replicativo diversi (Inibitori della Fusione) da
quelli sui quali agiscono i farmaci finora noti, e parallelamente
gli studi che approfondiscono gli aspetti relativi alla
distribuzione dei farmaci nell'organismo umano, alla sua efficacia
in combinazione con altre sostanze, alla sicurezza sono in
rapidissima evoluzione.
Inibitori nucleosidici della trascrittasi
inversa
Retrovir (zidovudina o
AZT) Una compressa ogni 12 ore (due al giorno) senza alcuna
restrizione alimentare Effetti collaterali: si possono osservare
anemia e neutropenia, solitamente dopo alcune settimane di
trattamento. Tali effetti sono più evidenti in caso di malattia
avanzata. Durante la terapia è necessario controllare periodicamente
i valori delle transaminasi (AST e ALT), poiché il farmaco può
provocare danno epatico. Si possono inoltre osservare nausea,
vomito, dolori addominali, calo d'appetito, dispepsia. L'AZT non
va mai associato con Zerit poiché è stato dimostrato un effetto di
antagonismo tra i due farmaci
Videx (didanosina
o DDI) La nuova formulazione gastroresistente
(gastroprotetta) si somministra in monodose giornaliera (una
compressa ogni 24 ore).Il farmaco va assunto a digiuno: un'ora prima
o due ore dopo i pasti. Effetti collaterali: l'abuso di alcolici
aumenta il rischio di tossicità pancreatica, è stata riportata
neuropatia periferica che si risolve dopo alcune settimane dalla
sospensione della terapia, diarrea, nausea e stomatite. DDI non
va associato a Hivid poiché aumenta il rischio di tossicità
pancreatica e di neuropatia periferica.
Hivid
(zalcitabina o ddC) Una compressa ogni otto ore (tre al
giorno), senza alcuna restrizione alimentare. Effetti
collaterali: neuropatia periferica, rari casi di pancreatite,
tossicità epatica, stomatite, esantema. Non va associato a
Videx.
Epivir
(lamivudina o 3TC) Una compressa ogni 12 ore (due al giorno),
preferibilmente a stomaco vuoto. Solitamente è un farmaco ben
tollerato. Sono stati riportati rari casi di neuropatia periferica e
pancreatite
Zerit (stavudina
o d4T) Una compressa ogni 12 ore (due al giorno). Va assunto
preferibilmente a digiuno: un'ora prima o due ore dopo i
pasti. Effetti collaterali: è stata riportata neuropatia
periferica, più facilmente in caso di malattia avanzata; nausea,
dolori muscolari, cefalea, astenia. Non va utilizzato in
associazione con Zidovudina (AZT) per l'effetto antagonista dei due
farmaci. L'associazione d4T-3TC ha la stessa efficacia della
combinazione AZT-3TC (studio ACTG 306)
Combivir Questo farmaco è l'associazione di AZT
+ 3TC Una compressa ogni 12 ore (due al giorno). Nessuna
restrizione alimentare.
Ziagen (Abacavir
o ABC) Una compressa ogni 12 ore (due al giorno), senza
restrizioni alimentari. Effetti collaterali: il 3-5% dei pazienti
trattati riporta la comparsa di reazioni di ipersensibilità, con
sintomi sistemici quali febbre, malessere, nausea, diarrea, dolori
addominali, rash. I sintomi si risolvono dopo la sospensione del
farmaco che, però, non va mai ripreso una seconda volta, poiché vi è
il rischio di reazioni potenzialmente fatali.
Trizivir (AZT +
3TC+ Abacavir) Una compressa ogni 12 ore (due al giorno)
senza restrizioni alimentari.
Inibitori non
nucleosidici della trascrittasi inversa
Viramune (Nevirapina o NVP) Una compressa ogni
12 ore (due al giorno) senza restrizioni alimentari. Durante i primi
14 giorni di terapia la dose è di una sola pastiglia al
giorno. Effetti collaterali: sono state riportate reazioni
allergiche durante il primo mese di trattamento, alterazioni degli
indici epatici.
Rescriptor
(Delavirdina) Sei compresse ogni 12 ore (12 al giorno) senza
restrizioni alimentari. Effetti collaterali: reazioni allergiche,
cefalea, alterazioni della funzionalità epatica, disturbi
gastrointestinali.
Sustiva
(Efavirenz o EFV) Tre compresse una volta al giorno (unica
somministrazione) preferibilmente prima di andare a dormire. Non
mangiare cibi ad alto contenuti di grassi prima di assumere il
farmaco. Effetti collaterali: sono stati descritti disturbi quali
senso di stordimento, vertigine, difficoltà di concentrazione,
comparsa di incubi notturni, insonnia, agitazione, allucinazioni.
Questi disturbi si osservano prevalentemente nelle prime 2/3
settimane di terapia.
Inibitori della
proteasi
Invirase (Saquinavir hard
gel capsule o SQV) Otto compresse ogni 12 ore (16 compresse
al giorno) da assumere vicino a pasti che includono grassi. Il succo
di pompelmo aumenta l'assorbimento del Saquinavir. Effetti
collaterali: sono riportati sintomi come nausea, diarrea, dolori
addominali, alterazione dei valori epatici. E' disponibile anche in
compresse soft gel il cui nome è Fortovase.
Crixivan
(Indinavir o IDV) Due compresse ogni otto ore (6 compresse al
giorno).Da assumere a digiuno: un'ora prima o due ore dopo i pasti.
E' necessario bere 1,5-2 litri di acqua al giorno per prevenire la
calcolosi renale. Effetti collaterali: calcolosi renale, disturbi
gastrointestinali, tossicità epatica.
Norvir
(Ritonavir o RTV) Sei compresse ogni 12 ore (12 compresse al
giorno). Da assumere a stomaco pieno per minimizzare gli effetti
collaterali. Effetti collaterali: nausea, vomito, diarrea, dolori
addominali.
Viracept
(Nelfinavir o NFV) Cinque compresse ogni 12 ore (10 compresse
al giorno). Da assumere a stomaco pieno o con un pasto
leggero. Effetti collaterali: diarrea, meteorismo, nausea, dolori
addominali.
Agenerase
(Amprenavir o APV) Otto compresse ogni 12 ore (16 compresse
al giorno). Da non assumere con cibo ad alto contenuto di
grassi. Effetti collaterali: diarrea, nausea di lieve
entità.
Kaletra (
Lopinavir) Tre compresse ogni 12 ore (6 compresse al giorno).
Da assumere con i pasti.
Fortovase
(Saquinavir) Sei capsule da 200mg 3 volte/die,per essere
ben assorbito il farmaco deve essere assunto a stomaco pieno ed è
meglio evitare uno scarto troppo ampio tra l'assunzione della sera e
quella del mattino:è quindi consigliabile cenare tardi e fare
colazione presto. Come effetti collaterali si possono verificare
disturbi della digestione (soprattutto diarrea) oltre a
lipodistrofia e disturbi metabolici,tipici di questa classe di
farmaci.
Sono da segnalare effetti
collaterali comuni a tutti gli inibitori della proteasi:
lipodistrofia (cattiva ridistribuzione del grasso corporeo)
aumento dei livelli dei trigliceridi e del colesterolo nel
sangue
iperglicemia (peggioramento dei valori
glicemici)
Inibitori della
fusione
T-20
(enfuvirtide) Un iniezione sottocutanea 2 volte/die. Il
farmaco sembra agire sulla maggior parte degli HIV resistenti.
Farmaco di complessa gestione per il paziente.
Inibitori
nucleotidici della trascrittasi inversa
Viread (tenofovir) Una compressa una
volta/die,sempre alla stessa ora,durante un pasto o subito dopo. Il
farmaco non è ancora in commercio in Italia,i pazienti ne possono
comunque usufruire se inclusi nell'expanded access program ( EAP ) o
programma di accesso allargato. Effetti collaterali:
diarrea,vomito,nausea e riduzione del fosfato nel sangue che può
causare anormalità a carico delle ossa.
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