Il virus HIV

  • 8 Dicembre 2011
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Il virus HIV, Virus dell’Immunodeficienza Umana, è un retrovirus, cioè un virus a RNA, che attacca alcune cellule del sistema immunitario, principalmente i linfociti CD4, che sono importantissimi per la risposta immunitaria, indebolendo il sistema immunitario fino ad annullare la risposta contro virus, batteri, protozoi e funghi.
La distruzione del sistema immunitario causa una sindrome che si chiama AIDS (o, in italiano, SIDA: Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita). Una persona affetta da SIDA è maggiormente esposta alle infezioni. Tuttavia le infezioni tipiche e le patologie correlate a questa sindrome sono solo una ventina distinte in:

  • Infezioni da batteri e protozoi, tra cui sono frequenti: Pneumocistosi, Toxoplasmosi, e Tubercolosi, causata dal bacillo di Koch
  • Infezioni da virus tra cui Herpes, infezione da CitoMegaloVirus e HHV-8
  • Tumori: Linfomi, tumori delle ghiandole linfatiche; Sarcoma di Kaposi
  • Infezioni micotiche tra cui è frequente l’infezione da Candida, un fungo che nelle persone immunodepresse si può sviluppare in bocca, nell’esofago e in altre parti del corpo

Come si trasmette l’infezione da HIV?

L’infezione è trasmissibile per contatto diretto con liquidi biologici infetti che devono trovare una porta di accesso nell’organismo di una persona sana (ferite, lesioni). Gli unici liquidi biologici dell’organismo umano in grado di trasmettere l’infezione sono sangue, sperma, secrezioni vaginali e latte materno.

Quindi l’Infezione da HIV si trasmette in tre modi:

  • Per via sessuale, sia omosessuale che eterosessuale?Il virus è presente nello sperma e nelle secrezioni vaginali quindi ogni rapporto sessuale non protetto è potenzialmente a rischio di infezione.
  • Per via ematica?(scambio di siringhe, trasfusione di sangue infetto, etc.)
  • Per via verticale?(dalla madre al figlio durante la gravidanza, al momento del parto o durante l’allattamento). La possibilità che questo avvenga si riduce fortemente se la madre è in terapia con antiretrovirali, fino ad essere meno del 2%. Il bambino non avendo anticorpi propri eredita gli anticorpi della madre, quindi può nascere sieropositivo, ma non avere il virus. In questo caso il bambino ritornerà sieronegativo durante i primi mesi di vita. Studi recenti dimostrano una notevole riduzione di casi di trasmissione dell’HIV nel caso in cui la madre sia sottoposta ad idonea terapia durante la gravidanza e partorisca con parto cesareo.

L’HIV non si trasmette:

Nei contatti quotidiani. Nessun familiare di una persona sieropositiva è mai stato infettato. In caso di convivenza con una persona sieropositiva è sufficiente rispettare le comuni norme igieniche: non usare oggetti che possono entrare in contatto con il sangue, cioè spazzolini da denti e oggetti taglienti come forbici, rasoi ecc.