Sesso sicuro

  • 8 Dicembre 2011
  • 186 Views

L’HIV si trasmette da una persona che ha già contratto l’infezione a un’altra. Il contagio può avvenire attraverso rapporti sessuali non protetti. Sebbene la trasmissione dal partner sieropositivo a quello negativo non sia scontata – non si verifica nel 100% dei casi – il rischio certamente esiste e, quindi, è bene che usiamo precauzioni in tutte le circostanze in cui non siamo sicuri dello stato sierologico dell’altro.

envenuti nella migliore Farmacia online per comprare Viagra https://www.senzaricetta-farmacia.com senza ricetta medica. Il farmaco interviene maniera soddisfacente sui problemi legati all’impotenza e alla disfunzione erettile. 

L’HIV certamente non si trasmette:
Abbracciandosi – abbracci e coccole non trasmettono l’infezione
Accarezzandosi – l’HIV non si trasmette scambiandosi carezze
Baciandosi – Anche nel caso di un bacio “profondo”, sebbene esista una possibilità teorica di infezione (per esempio nel caso di ferite o lesioni del cavo orale) non è mai stato segnalato un solo caso di contagio attraverso il bacio. Considerando che, nel mondo, ogni giorno si scambiano decine di milioni di baci profondi, è possibile definire sicuro questo tipo di contatto
Masturbandosi reciprocamente – masturbare il partner non trasmette l’infezione, a condizione che sperma, secrezioni vaginali, sangue mestruale non vengano a contatto con ferite aperte presenti sulle mani o altre parti del corpo
Facendo il bagno o la doccia insieme
Rapporti sessuali a rischio di trasmissione dell’HIV:
Rapporti di penetrazione vaginale – il contagio avviene nel caso in cui sperma, secrezioni vaginali o sangue mestruale infetti vengano a contatto con una lesione delle mucose vaginali o del pene
Rapporti di penetrazione anale – la mucosa anale è delicata e soggetta a lesioni/escoriazioni (anche a causa della sua scarsa lubrificazione) e, quindi, questo tipo d i rapporti è ad alto rischio
La fellatio, ossia la stimolazione orale del pene – una persona sieropositiva che pratichi la fellatio a un altra sieronegativa non la espone al rischio di infezione. Quando invece la riceve, in questo caso può trasmettere il virus presente nel suo sperma se il/la partner ha ferite o lesioni nel cavo orale. Sulla possibilità di trasmissione dell’HIV attraverso questa pratica sessuale sussistono tuttora orientamenti diversi: c’è chi sostiene che si tratti comunque di un contatto a rischio – seppur basso – e chi ritiene che tale eventualità sia solo teorica (plausibilità biologica). È comunque consigliabile praticare la fellatio utilizzando il preservativo, oppure evitare l’eiaculazione in bocca
Il cunnilingus, ovvero la stimolazione orale del(la) clitoride e della vagina – le secrezioni vaginali contengono il virus HIV e, pertanto, esiste una possibilità di trasmissione più che altro teorica. Nella realtà, non esistono casi accertati di contagio attraverso questa pratica sessuale. Il rischio è sicuramente di molto inferiore rispetto agli altri contatti sopra elencati. Il cunnilingus è da evitare durante le mestruazioni. L’utilizzo di una barriera di lattice, ottenibile tagliando un preservativo, elimina completamente il rischio
L’anilingus (rimming) – questo contatto è considerato a rischio di altri tipi di infezione. Per proteggersi, anche in questo caso è consigliabile utilizzare una barriera di lattice
Il “fisting” o “fist fucking” ovvero la penetrazione anale con pugno – questa pratica viene considerata a rischio per l’altra probabilità del verificarsi di lesioni delle mucose anali
In tutti i rapporti che comportano la penetrazione, l’uso corretto del preservativo elimina ogni rischio di infezione.

Esiste anche una sorta di preservativo studiato per le donne, il “femidom”. Si tratta di un profilattico simile a quello maschile, con un anello di lattice che va ancorato dietro l’osso pelvico. Il Italia è poco diffuso, ma è un altro mezzo di prevenzione efficace contro il virus HIV.

Se tu e il/la tua partner siete entrambi sieropositivi, è bene che utilizziate comunque il profilattico, poiché rischiate di trasmettervi l’un l’altro ceppi virali diversi. In tal caso diverreste resistenti ai farmaci nei confronti dei quali l’altro ha sviluppato resistenze, pregiudicandovi alcune possibilità terapeutiche.